Benetton, la lettera disperata dei dipendenti abbandonati

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La lettera aperta di alcuni lavoratori: “Ci abbiamo messo anima e corpo in questa Azienda e grazie all’apporto e impegno di tutti è diventata grande”

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Scriviamo questa lettera per portare a conoscenza quale sia il nostro disagio sotto tutti i punti di vista, da quello psicologico a quello economico. Noi in Cassa Straordinaria, ancor oggi non siamo riusciti a capire perché chi è rimasto alle dipendenze della Benetton ha mantenuto dei requisiti per godere di determinati trattamenti e chi invece è stato trasferito in Olimpias li ha persi in un attimo.

Dopo tanti anni di lavoro in Benetton, per una media di 30 – 40 anni di lavoro e di cui alcuni esclusivamente in Benetton, possiamo dire di aver sempre ricevuto il nostro stipendio, ma abbiamo sempre lavorato con grande volontà impegno e la massima disponibilità a fronte di qualsiasi richiesta aziendale. Ci abbiamo messo anima e corpo in questa Azienda e grazie all’apporto e impegno di tutti è diventata una grande Azienda, quella che è!!! Perché dimenticare tutto questo? Qualcuno ha deciso di cambiare le cose, ma stando ai fatti i risultati sono venuti a mancare sembrerebbe…. La Famiglia Benetton, fondata sulla collaborazione dei quattro Fratelli, è sempre stata vista come un’Azienda sana e con Persone umanamente corrette. Quando qualcuno ci chiedeva dove lavoravamo, noi eravamo orgogliosi di rispondere alla “BENETTON”. Per noi era un vero orgoglio da trevigiani! Questa immagine, purtroppo, si è smarrita e persa nel tempo ma questo non vuol dire che sia dipesa da Noi. Ci siamo ritrovati in cassa straordinaria, con difficoltà di inserirsi nel mondo del lavoro, e possiamo aggiungere che la nostra vita non ha avuto solo ripercussioni negative in ambito lavorativo ma anche a tutte le nostre famiglie. C’è chi ha ancora un mutuo da pagare, chi ha problemi di salute e non ha soldi sufficienti per curarsi, chi ha preso l’impegno di mandare i figli all’Università, chi è solo e deve chiedere l’aiuto ai propri genitori pensionati. In poche parole, ci è stata azzerata la dignità!




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