Immigrati spacciano in faccia ai disabili – FOTO CHCO

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«Vendono la droga sotto le nostre finestre, a tutte le ore del giorno e della notte». A parlare è un residente di via Ozegna, quartiere Barriera di Milano, che per una volta nella sua vita si è finto detective per riprendere l’orrore che puntualmente fa capolino sotto le finestre dei palazzoni di periferia. Dall’altro lato della strada, oltre le auto regolarmente parcheggiate, fa la sua comparsa uno spacciatore africano. Lo aspetta un cliente, accompagnato da un disabile. La contrattazione non dura che pochi minuti, poi ognuno va per la sua strada. Il cliente compra un paio di dosi per se stesso e per la persona che lo ha accompagnato.

«Scene terribili, alla luce del sole» raccontano i residenti. Quando il pusher ha appena girato l’angolo, il tossico offre una pipetta per il crack alla signora sulla sedia. E anche quest’altra scena viene ripresa dalle fotocamere dei residenti che dai balconi riescono a riprendere tutto quello che avviene in strada o sul marciapiede. «Ormai conosciamo persino le loro auto, gli orari e gli spostamenti – spiega uno di loro -. Anche i clienti sono sempre gli stessi. Hanno scelto questa via perché meno controllata dalle forze dell’ordine. E infatti qui non succedeva mai niente fino a qualche mese fa».

Ma da un po’ di tempo a questa parte qualcosa è cambiato. E i cittadini detective hanno deciso di uscire allo scoperto. Per denunciare, con l’avallo di foto e video, quello che avviene tutte le sere nella zona. Lo stesso modus operandi adottato da mesi in via Montanaro, in largo Giulio Cesare o in via Scarlatti. «Li fotograferemo uno per uno se questo può servire – continuano i residenti -. Faremo di tutto per cacciare dal nostro quartiere chi ha deciso di venire a vendere la droga proprio sotto le nostre case».

Finti profughi, veri spacciatori.




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