Clandestini: 500 sbarcano in Italia, 70 affogano in Libia

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Sarebbero oltre 70 i dispersi del naufragio del gommone che si è spaccato in due in mare, al lago della Libia, avvenuto la settima scorsa al largo della Libia. A bordo c’erano oltre 110 clandestini. Tra le vittime anche lo scafista che è finito in mare. E’ quanto hanno ricostruito i superstiti soccorsi da nave Preston, della marina militare Usa, e scaricati nella tarda serata di ieri a Pozzallo su nave Diciotti della Guardia Costiera.

Eppure sarebbe così semplice: basterebbe un blocco navale. Ci sta lavorando Salvini. Invece, fino ad ora, si è preferito traghettarli dalla Libia in Italia. Folle.

Sia chiaro: i clandestini che affogano sono gli unici responsabili della loro triste fine. In gran parte si tratta di spacciatori e prostitute, non fuggono da alcuna guerra, visto che sono tutti africani di Nigeria, Senegal e roba simile.

Quindi, al di là dell’ovvia pietà umana, colpa loro. E certamente ci preoccupa di più che ne siano arrivati altri 500.

Blocco navale, ora!




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