L’Onu banalizza la transessualità: non è più una malattia mentale

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"La depatologizzazione della #transessualità, ad esempio, aiuterebbe ad accelerare il processo di adattamento al loro…

Posted by Secolo Trentino on Monday, June 18, 2018

Si pone nel solco del tentativo di destrutturare la società a partire dalla sua componente fondamentale: la famiglia.

E’ chiaro che non è cambiato il dato scientifico riguardo il disordine mentale chiamato ‘transessualità’, è cambiato il clima politico. E siccome l’Oms è una struttura politica dell’Onu, ecco che gli uomini che si vestono da donna o viceversa non sono più malati mentali.

Il che causerà sofferenze ancora più gravi in una componente minima della popolazione che già oggi vede percentuali di suicidi da capogiro. Le malattie si curano, non si assecondano.




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