Profughi sequestrano operatori, volontaria picchiata

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I cosiddetti profughi ospiti dell’ex caserma Gorio ai Piani di Bolzano hanno sequestrato gli operatori, rinchiusi con violenza all’interno della struttura dai richiedenti asilo.

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I carabinieri hanno comunque confermato di aver rinvenuto sul cancello di ingresso della struttura la catena indicata con chiarezza nella relazione firmata dal referente del centro, un operatore della cooperativa sociale “River Equipe Onlus”. Il lucchetto, però sarebbe stato aperto pochi istanti prima dell’arrivo delle Forze dell’ordine e nessuno degli operatori avrebbe fatto dichiarazioni specifiche, cercando – nella sostanza – di minimizzare l’accaduto. Terrore di perdere il business.

Il referente, però, una dettagliata relazione l’ha fatta ed il quadro che emerge è chiaro. Nel documento si rileva che l’azione di forza dei richiedenti asilo è scattata alle 7 del mattino dell’11 giugno. I cosiddetti profughi (che agivano coordinati) hanno fatto irruzione negli uffici amministrativi della struttura intimando agli operatori di uscire dall’ufficio.

Il blocco del cancello avrebbe tra il resto impedito ad una operatrice (di cui vengono indicate le generalità) di iniziare il proprio turno di lavoro. Successivamente la donna sarebbe riuscita ad entrare per iniziare il servizio ma sarebbe stata colpita (nel documento si usa questo termine generico) da uno degli ospiti che nel frattempo avevano organizzato una ‘riunione’ nel vano cucina.




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