Finto profugo: 4 anni di ricorsi fino in Cassazione per scoprire che in Bangladesh non c’è la guerra

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Tanto per comprendere quanto farraginosa e stupida sia la legge italiana sull’Asilo:

E’ stato fermato ieri pomeriggio in un parco cittadino dalle pattuglie della Polizia di Stato “Nibbio”, durante i controlli potenziati dal Questore Messineo finalizzati al contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti e del crimine diffuso.

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Nella mattina di ieri si è recato allo sportello dell’Ufficio Immigrazione della Questura per conoscere la sua attuale posizione sul Territorio Nazionale: sbarcato in Sardegna nel 2014, aveva presentato richiesta di asilo politico, ma la sua istanza era stata rigettata dalla Commissione, ne era seguito un ricorso, fino alla Cassazione che però si era espressa negativamente; al 33enne cittadino del Bangladesh è stata dunque notificata l’espulsione dall’Italia.

In sostanza questo lo abbiamo mantenuto 4 anni in hotel e gli abbiamo pagato l’avvocato per i ricorsi fino in Cassazione. E’ ridicolo.

E ora, dulcis in fundo, gli “notificano l’espulsione”.

La legge va cambiata. Il governo deve stilare una lista di Paesi sicuri i cui cittadini non possono chiedere asilo, e aggiornarla una volta al mese.

In questo modo, se un parassita arriva dal Bangladesh e chiede ‘asilo’, non si passano 4 anni a cercare di scoprire se ne ha diritto, gli si ride in faccia.

Solo in questo modo potremmo veramente accogliere i pochissimo che fuggono da guerre. E anche in quel caso a certe condizioni.




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