Voleva uccidere gli infedeli, ora la prostituta di ISIS vuole tornare in Italia

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Ha 21 anni e due piccoli bastardi avuti da un terrorista di ISIS, da poco ucciso in combattimento.

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Lei è la tunisina 21enne Sonia Khediri, residente prima di partire per la Siria a Onè di Fonte, Treviso (dove i genitori si sono trasferiti trent’anni fa dalla Tunisia) e ormai da oltre un anno in Siria.

Ora, “grazie” allo “scrupoloso” lavoro die due giornalisti italiani, la prostituta di ISIS è stata scovata in un campo profughi siriano a Ein Hissa, pochi chilometri dalla semidistrutta Raqqa.

Lì indossa il ‘burqa’. Non sta però insieme alle altre spose combattenti, circa un centinaio alloggiate poco distante, forse perchè il suo desiderio, ora nemmeno troppo nascosto, è quello di tornare in Italia. Certo, la aspettiamo, insieme ai suoi figli di terrorista.

La 21enne che i media di distrazione di massa definiscono senza vergogna “trevigiana”, già nel 2015 è passata dalla Turchia in Siria dopo il matrimonio e il primo parto grazie ad un trafficante d’uomini. Lì, nella nota città di Gaziantep, assistette ai caroselli di festa per le vie cittadine dopo il sanguinoso attentato islamico al Bataclan di Parigi dove perse la vita la giovane veneziana Valeria Solesin

Ora, la tunisina vorrebbe tornare nella Marca. Non se ne parla: la volete, in Italia, la puttana di un terrorista di ISIS con i suoi figli in cerca di vendetta? A scuola con i vostri?




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