Stadio Roma verso stop, forse

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L’inchiesta sullo Stadio della Roma che oggi ha portato a 9 arresti e che vede 27 indagati potrebbe portare allo stop dell’intero progetto modificato. Proprio ieri era scaduto il termine per presentare le osservazioni al progetto e si era fissata la scadenza per le controdeduzioni per le quali è stato dato un tempo di 30 giorni. A metà luglio sarebbe prevista la delibera col progetto variato da inviare alla Regione Lazio per l’ok definitivo. Ma ora arresti e indagini potrebbero imporre lo stop al progetto.

Potrebbe?

Gli arresti di oggi confermano le irregolarità progettuali. Nove le persone accusate di corruzione e finite in manette, di cui sei sottoposte a custodia cautelare, mentre tre destinate agli arresti domiciliari. Tra gli arrestati ci sono anche l’imprenditore e costruttore Luca Parnasi, il consigliere regionale Fi Adriano Palozzi e il presidente Acea, l’avvocato Luca Lanzalone, che aveva seguito il dossier sullo stadio come legale dell’amministrazione Raggi. Anche Michele Civita, consigliere regionale Pd ed ex assessore con delega all’Urbanistica, risulta tra gli arrestati di questa mattina, ma si troverebbe i domiciliari.

In tutto, gli indagati dalla procura sarebbero 27, tra i quali compare anche il nome del capogruppo del Movimento cinque stelle in Campidoglio, Paolo Ferrara, che nel 2017 aveva seguito insieme all’avvocato Luca Lanzalone la trattativa che aveva poi portato alla modifica del primo progetto del nuovo stadio. Indagato anche il capogruppo di Forza Italia in Campidoglio Davide Bordoni che, a detta degli inquirenti, avrebbe ricevuto la promessa di una somma di denaro contnte.

Intanto il Codacons ha chiesto il blocco del progetto, per”evitare ulteriori danni alla collettività e la prosecuzione dei reati”, e annuncia la presentazione di un’istanza urgente alla procura “chiedendo il sequestro di tutti gli atti amministrativi relativi allo stadio”.

Virginia Raggi, invece, non esprime per il momento alcun giudizio sulla vicenda, ma sottolinea che “chi ha sbagliato pagherà: noi siamo dalla parte della legalità”.




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