Salvini contro Macron: “O si scusa, o stop relazioni”

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“Spero che qualche esponente del Governo francese dia le sue scuse prima possibile”, Salvini attacca così nel suo intervento al Senato in cui riferiva sulla vicenda Aquarius e la chiusura dei porti italiani.

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Dopo il “vomitevole”, Salvini aveva detto: “Chiedo a Macron di accogliere da domattina i 9mila migranti che si era impegnato ad accogliere. Non è un derby tra Italia e Francia, non è neppure il mondiale a cui per altro non parteciperemo. La nostra azione di volontariato non merita di essere apostrofata in quel modo da un rappresentante del Governo francese”.

“Non accetto, avendo due figli, che si dica che al governo c’è chi vuole male ai bambini. Non voglio che i bambini siano messi su un gommone in condizioni di morire nel Mediterraneo, sono stufo che i bambini muoiano perchè qualcuno li illude che in Italia c’è casa e lavoro per tutti”.

Scusa, Salvini, ma quali bambini? Uno scudo umano per barcone, o quelli appena partoriti da qualche ‘nigeriana’ che lavorava in Libia.

Poi: “L’Italia è isolata? Penso che non siamo mai stati così ascoltati come in questo momento. Ho parlato, tra gli altri, con il collega tedesco. Sull’immigrazione è tempo che gli Stati tornino a essere Stati. Non è possibile che siano associazioni private finanziate da chissà chi a imporre temi e modi dell’immigrazione”. L’intervento del ministro è stato accompagnato da diversi applausi in Aula e anche da qualche contestazione dai banchi delle opposizioni. Poi la stoccata finale a Macron: “Senza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare in Francia. Certo, é totalmente legittimato e noi lo sosterremo. Un atteggiamento così infondato e volgare meriti delle scuse”.

E’ infatti a rischio il vertice Macron-Merkel-Conte in programma per venerdì: “Inaccettabili le parole usate”, ha fatto sapere il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, auspicando che la Francia assuma “rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione”.




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