In piazza il sindacato dei profughi: “Lo stipendio è in ritardo”

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Questa mattina dopo colazione, una settantina di giovani fancazzisti africani in fuga dalla guerra in Siria si è presentata con cartelli e bandiere di Adl Cobas, il sindacato autonomo che ha coordinato la manifestazione.

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La protesta era contro la cooperativa Caleidos, il soggetto che gestisce la maggior parte (circa 1.500) dei cosiddetti profughi alloggiati sul territorio modenese ed emiliano: molto ammanicata col PD.

Dal mese di aprile – denunciano i sindacati – viene distribuito solo saltuariamente lo stipendio da profugo, il cosiddetto pocket money e food money. Si tratta dei soldi per gli stravizi, oltre a vitto, alloggio e assistenza varia.

Gli ospiti e il sindacato sottolineano come i soldi non vengano ormai più distribuiti dal mese di aprile nelle strutture gestite da Caleidos su tutta la provincia di Modena.

“Nei giorni scorsi la cooperativa ha spiegato che le erogazioni sono state sospese perchè la stessa Prefettura non era puntuale con i pagamenti delle somme indicate nel bando – dichiarano i manifestanti – Per questo oggi siamo qui e abbiamo chiesto di essere ricevuti. Abbiamo quindi incontrato l’ufficio di Gabinetto che ha assicurato che si occuperà di approfondire il caso”.

Ora c’è anche il sindacato dei parassiti. Ruspa Salvini, ruspa.




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