Incredibile a Genova: fiaccolata immigrati per accoltellatore agenti

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L’errore più grave che una nazione può commettere è creare enclave etniche sul proprio territorio.

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Uno di questi errori, l’Italia lo sta commettendo a Genova. Dove i sudamericani – per lo più fantasia ecuadoriani – si stanno prendendo il centro storico. Intollerabile.

E si comportano come i padroni. Portano degrado e protestano contro chi, questo degrado, combatte.

Dopo che un accoltellatore ecuadoriano di 20 anni è stato ucciso da un poliziotto, l’opinione pubblica della città è divisa tra chi contesta all’agente di avere esagerato nello sparare al ragazzo (gli immigrati) e chi, invece, ne giustifica l’operato (gli italiani).

“Ha salvato la vita al collega, non poteva agire diversamente”.

Ma, incredibilmente, la cosiddetta comunità ecuadoriana – nota in città come inesauribile fonte di spacciatori – ha organizzato una fiaccolata in favore di Jesus Tomalà Jefferson, in programma questa sera, martedì, per le vie di Sestri Ponente, il quartiere di Genova dove viveva il delinquente.

Fiaccolata in programma dalle ore 21 all’insegna del demenziale hashtag #giustiziaperjefferson. Ai partecipanti è richiesto di portare magliette e candele bianche. La Questura ha previsto di schierare una nutrita rappresentanza di forze dell’ordine per la gestione dell’ordine pubblico.

Anche il Consolato dell’Ecuador che in una nota ha fatto le condoglianze alla famiglia Jefferson e annunciato l’attivazione dei “protocolli di attenzione per i cittadini in stato di vulnerabilità” in base alla legge ecuadoriana”. Fate di più: teneteveli in Ecuador.

Invece no. Perché ci stanno esportando la loro feccia. E sono contenti di farlo.




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