Lega: “Blindare i porti italiani, non siamo masochisti come il PD”

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“È doveroso che l’Italia, fino a che l’Europa non decide, blindi i porti”.

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Gian Marco Centinaio, ministro leghista per le Politiche agricole, difende la linea Salvini.

“Non li blindi i porti, li chiudi, li prosciughi – spiega il ministro leghista – perché vuol dire che a questo punto ci stanno prendendo in giro ed io, non da ministro ma da cittadino italiano, di essere preso in giro non ne ho più voglia”.

“Forse quando governavano gli altri si divertivano ad essere presi in giro”.

“Ragionevolezza, ma consapevolezza che non siamo gli scemi del villaggio – spiega il ministro per le Politiche agricole – tenuto conto che Malta non può rifiutarsi di prendere questa nave, perché la legge del mare prevede che il porto più vicino se ne faccia carico e il porto più vicino è Malta”.

Centinaio ricorda che la misura adottata da Salvini era stata messa nero su bianco prima nel programma elettorale della Lega, poi nel programma di governo: “È una mossa che ci sembra la cosa più ovvia dopo tutto quello che è stato detto in tutti questi anni – dice Centinaio – se una nave chiede aiuto bisogna aiutarla, ma se questa nave è più vicina alle coste maltesi rispetto alle coste italiane, è giusto che questa nave vada nel porto più vicino. E il porto più vicino non era l’Italia”.

“Siamo anche consapevoli che la Francia ha detto che avrebbe chiuso i porti – commenta – e se Macron dice ‘Chiudiamo i porti’ è un ‘Evviva, evviva!’, se invece lo dice l’Italia ‘Salvini è un razzista e la Lega ancora di più'”. Di conseguenza ogni Paese è chiamato fare il suo: “Se una nave è più vicina al porto di Malta, va a Malta – conclude – non viene in Italia, è finito il periodo del governo Renzi, Alfano, Gentiloni, Letta”.

Ma vanno fermati in Libia. Urge un blocco navale.




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