Tria, un ministro ragioniere da mettere in riga

Condividi!

SALVINI E DI MAIO DEVONO RICORDARE AI TECNICI CHI COMANDA: IL CONTRATTO E’ SACRO

“La posizione del governo è netta e unanime: non è in discussione alcun proposito di uscire dall’euro”.

Con una intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Economia subìto dai populisti, Giovanni Tria, spiega le sue intenzioni: “Il governo è determinato a impedire in ogni modo che si materializzino le condizioni di mercato che spingano all’uscita. Non è solo che non vogliamo uscire: agiremo in modo tale che non si avvicinino condizioni che possano mettere in discussione la nostra presenza nell’euro”.

E continueremo ad impoverirci pur di restare nell’Euro. Invece di un periodo caotico che seguirebbe l’uscita, vivremo altri decenni di lenta asfissia che porteranno il Paese alla morte sociale. Ma del resto nessuno si aspettava da questo governo l’uscita dall’Euro, quando, piuttosto, preparare le condizioni per questa uscita.

Nell’intervista al Corriere della Sera, che ha esaltato gli esponenti di Sinistra, convinti che sia la tomba delle promesse elettorali populiste, Tria ha dimostrato di essere un mero ragioniere da tenere sotto frusta politica.

Tra sbarchi ed economia, Salvini deve essere consapevole di una cosa: o si fanno le cose promesse, oppure, se gli altri non te lo lasciano fare, si va ad elezioni e si governa da soli.




Lascia un commento