Svolta Salvini, pronto a veto su sanzioni contro Russia

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Ieri sera,nel giorno della festa nazionale russa, i cancelli della residenza dell’ambasciatore di Putina Roma, Sergej Razov, si sono aperti per accogliere oltre mille invitati.

Tra loro, anche il ministro degli Interni, Matteo Salvini.

Il leader della Lega ha avuto un incontro a porte chiuse con l’ambasciatore russo. E’ durato una ventina di minuti.

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Ed è svolta. Salvini pensa ad un veto italiano alle sanzioni contro la Russia da giocarsi al Consiglio Europeo di fine giugno: “Adesso vediamo, in Europa almeno a parole qualcosa sta cambiando: siamo una squadra, lasciateci partire, ma sulle sanzioni abbiamo le idee chiare”, ha detto Salvini, dopo aver presieduto il primo Consiglio dei Ministri del governo. Era il vicepremier ‘anziano’ con Conte al G7. Simbolico.

Ma attenzione alle priorità: “Il mio impegno è sul fronte libico, che è il più vicino e il più preoccupante”, ha aggiunto. Ed è proprio in Libia che Salvini ha annunciato di volersi recare al più presto. “La Nato è un’alleanza difensiva, a cui noi contribuiamo. Mi piacerebbe che difendesse una Paese membro, la cui minaccia non è sul fronte orientale ma è sul fronte meridionale, parlo del Mediterraneo e del Nord Africa. Se siamo membri di un’alleanza difensiva mi piacerebbe che ci aiutasse a difenderci non da pericoli presunti ad Est, ma da pericoli reali a Sud”, ha aggiunto commentando le parole di Stoltenberg.

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Mosca ha “accolto naturalmente con interesse la posizione nei confronti della Russia espressa da questo governo”, ha detto l’ambasciatore nel discorso pronunciato ad inizio serata. “Siamo aperti al dialogo, disposti ad una collaborazione reciprocamente vantaggiosa con tutti coloro che rispettano i principi del diritto internazionale”, ha sottolineato il diplomatico, chiarendo come la Russia segua “con attenzione la situazione politica in Italia”. Un Paese, il nostro, che, ha aggiunto Razov, rimane “uno dei partner fondamentali” di Mosca in Europa e con cui la Russia “è aperta al lavoro nelle arene internazionali”.




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