Generale a Salvini: “Blocco navale e incursioni dei reparti speciali per fermare l’immigrazione”

Condividi!

Blocco navale davanti alle coste della Libia e incursioni dei nostri reparti speciali per distruggere le barche degli scafisti e smantellare le aree di raccolta dei clandestini in territorio libico. E’ l’unico modo di fermare l’invasione. “Tutto il resto sono solo chiacchiere”, dice il generale di corpo d’armata Vincenzo Santo, ex Capo di Stato Maggiore della missione Nato in Afghanistan.

VERIFICA LA NOTIZIA

Intervistato dal Primato Nazionale, ricorda che “il grosso dell’immigrazione parte dalla Tripolitania, mentre dalla Cirenaica, l’altra grande regione della Libia, non parte nessuno”.

E secondo Santo, che commenta le accuse di Salvini alle Ong, le navi ‘umanitari’ “vanno bloccate nei nostri porti in caso di collusione con gli scafisti e con i mercanti di esseri umani. Ma qui entra in gioco la magistratura e la sua discrezionalità. In Italia sotto questo aspetto, malgrado qualche procuratore abbia a cuore il senso dello Stato, non siamo ben messi e occorrerebbe un qualche provvedimento di emergenza per stabilire i paletti entro i quali un giudice possa operare”. Impossibile non ricordare il soccorso rosso dei magistrati ‘democratici’ che solo alcune settimane fa hanno dissequestrato la nave bloccata da Zuccaro.

E allora ha ragione Santo. Si deve spostare tutto sul piano militare. Visto che siamo in guerra: una guerra asimmetrica, ma comunque una guerra. Di invasione. Per questo è importante che Salvini abbia invitato la Nato ad intervenire lungo le nostre frontiere meridionali, invece che perdere tempo lungo le frontiere orientali in funzione anti-russa, perché significa che ha inquadrato il problema.

Il governo italiano, oltre al blocco navale della Libia, dovrebbe anche dichiarare lo stato di emergenza, nominare un generale con una serie di poteri che si occupi esclusivamente del rimpatrio dei 500 mila clandestini che infestano il Paese: perché sono un pericolo alla nostra sicurezza nazionale. Non possiamo pensare di espellere un numero tale di indesiderati attraverso la normale burocrazia: urge la nomina di un ‘dictator’ con poteri limitati all’ambito specifico. I Romani sconfissero così l’emergenza di allora, affidando a Pompeo l’esclusivo comando della guerra ai pirati che infestavano il Mare Nostrum: i pirati di oggi sono le Ong.

Ricordiamo altri recenti interventi del Generale Santo:

GENERALE ESERCITO ATTACCA GOVERNO: “NON CI LASCIA BLOCCARE INVASIONE IMMIGRATI, SIAMO RABBIOSI”

“Sbarchi fermi per le elezioni”: lo rivela il generale Santo




Lascia un commento