“Rom delinquono, ce l’hanno nel Dna”, sindaco condannato per ‘razzismo’ da magistrati rossi

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Continuano le sentenze ‘creative’ dei magistrati rossi. Dopo il ‘razzista’ costretto a leggere libri per cuckold dell’accoglienza, è la volta del sindaco che dovrà versare soldi ad un’associazione di Zingari.

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Joe Formaggio, il sindaco di Albettone, nel Vicentino, è stato condannato dal Tribunale arcobaleno Civile di Milano a pagare 12mila euro per comportamento discriminatorio e incitamento all’odio razziale.

Intervistato alla trasmissione radiofonica La Zanzara, Formaggio aveva affermato che ad Albettone “non vogliamo extracomunitari: dimmi cosa viene a fare un immigrato ad Albettone che rischia la pelle. Lo devono capire che siamo razzisti”. E ancora: “Le persone di colore hanno un quoziente di intelligenza molto più basso, lo dimostra la storia: esportiamo cervelli e importiamo negri, pensa dove andremo”, progettando poi di “aprire il più grande allevamento di maiali di Europa” per impedire l’apertura di una moschea.

Frasi colorite in alcuni casi, ovvietà in altri, ‘razzist’ stando invece ai giudici rossi. Così come quelle rivolte ai rom: “I nomadi delinquono, ce l’hanno nel Dna.”

Contro queste parole si erano scagliate le associazioni milanesi finanziate dallo speculatore apolide “Avvocati per niente” e “Associazione studi giuridici sull’immigrazione”, che ora oltre al risarcimento di 12mila euro si vedranno pagare da Joe Formaggio anche le spese legali.

Salvini, ricordati: hai promesso l’abrogazione della famigerata legge Mancino. Non scordarlo.




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