Effetto Salvini, clandestini nel panico tentano la fuga da centro espulsione

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Hanno sentito l’arrivo di Salvini!

Torino, la Polizia sequestra delle funi artigianali nel centro di permanenza e rimpatrio (quelli che Salvini trasformerà in centri di identificazione ed espulsione, Cie) sito in Corso Brunelleschi.
Le corde di fortuna, che sarebbero dovute servire per un tentativo di fuga dal centro, erano state realizzate mediante l’intreccio di lenzuola di carta.

Il dirigente dell’Ufficio Immigrazione Michele Sole racconta: “I tentativi di fuga sono non meno di quindici al mese, uno ogni due giorni, anche se normalmente vengono sventati sul nascere. Quelli in cui le funi sono già assemblate sono circa uno la settimana. Spesso sequestriamo funi come queste in fase di realizzazione”.

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Solo in un caso, avvenuto lo scorso mese di aprile, uno dei clandestini in attesa di espulsione ha tentato la fuga vera e propria; tuttavia l’evasione improvvisata si è conclusa con un volo da un’altezza di sei metri ed un ricovero in ospedale.

Mediamente la permanenza degli immigrati nel Cpr è di 27 giorni, dopo di che dovrebbe aver luogo il previsto rimpatrio; su 100 individui che vengono accolti all’interno del Centro circa 70 sono effettivamente rimpatriati. Dall’inizio di aprile alla fine di maggio sono state circa 700 le persone provenienti da città e provincia portate all’interno del centro; nello stesso periodo del 2017 il numero superava di poco le 400 unità.

Per questo è urgente realizzarne di più e molti direttamente all’estero, così non possono fuggire e non potranno ‘resistere’ senza dare le proprie generalità in attesa della liberazione.




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