Senti Salvini che fa la Danimarca: campi di detenzione per clandestini fuori dalla UE

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Salvini prenda appunti. La Danimarca ha annunciato l’allestimento di un campo di detenzione per i richiedenti asilo che hanno visto respinta la propria richiesta: clandestini. La cosa ‘rivoluzionaria’ è che il campo si troverà al di fuori dei confini danesi, in un «luogo non particolarmente attrattivo», ma comunque su suolo europeo. Il piano per l’allestimento del campo è in fase di discussione con i Paesi interessati e i discorsi sono «già ben avviati», ha dichiarato il premier danese Lars Løkke Rasmussen.

L’idea è interessante. Anche se un Paese extraeuropeo renderebbe il tutto migliore e più economico.

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Il primo ministro della Danimarca ha sottolineato che «farà una grande differenza il fatto che il campo non sorgerà nei Paesi preferiti dai richiedenti asilo, ma altrove». L’obiettivo di Rasmussen, infatti, è quello di creare un centro al di fuori dei confini dell’Unione europea dove possano essere presentate le varie domande di asilo. Solo in seguito, qualora la domanda venisse accettata, il vero profugo potrà mettere piede su suolo danese.

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La stessa soluzione potrebbe essere approntata, ad esempio, per i clandestini che l’Italia deve espellere. In attesa di giungere a nuovi accordi con i paesi di provenienza, si potrebbero aprire centri di smistamento in Libia o anche in un Paese europeo fuori la Ue come la Bielorussia o l’Ucraina. Il tutto, ovviamente, in cambio di soldi: molti meno di quelli che spendiamo per mantenerli in hotel a sbafo.

Qualcosa ci dice che dopo un paio di giorni in un campo in Libia, tornerebbero a casa da soli. Ma comunque ci sarebbe a quel punto tutto il tempo di organizzare viaggi aerei verso i Paesi di provenienza.