Operaio licenziato si dà fuoco sotto casa Di Maio

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Un operaio licenziato dalla Fca di Po-
migliano d’Arco si è incatenato davan-
ti la casa del neo ministro del Lavoro,
Luigi Di Maio, a Pomigliano. L’uomo era
assieme agli altri quattro operai li-
cenziati dall’azienda dopo che nel 2004
avevano messo in scena il funerale del-
l’Ad Marchionne mentre la Cassazione
ora ha confermato i licenziamenti.

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Dopo essersi incatenato, si è versato
una bottiglia di benzina sulla testa ma
è stato subito bloccato e soccorso. L’
operaio chiede ora l’intervento del mi-
nistro Di Maio.

Non ci sta simpatico Marchionne, non ci stanno simpatici gli elusori di FCA, ma le azioni hanno conseguenze.

Se dimostri non rispetto a riguardo del tuo datore di lavoro, poi non puoi lamentarti se ti licenzia. Che sia Marchionne o Gino il carrozziere.

“Da ministro ho detto a Mimmo che è una
sentenza che va rispettata ma per noi
non deve essere un alibi”. Così il mi-
nistro del Lavoro Di Maio, al termine
della visita all’ospedale di Nola (NA)
all’operaio che si è cosparso di benzi-
na dopo la sentenza della Cassazione
che ha negato il reintegro in Fca di
cinque operai.

“Sono stato qui -aggiunge Di Maio- pri-
ma di tutto per dare un supporto umano
a una persona della mia città che stava
per compiere un atto rischioso”.




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