Il Belgio si appella a Salvini: “L’Italia deve respingere i barconi”

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“Bisogna iniziare a respingere i barconi che navigano nel Mar Mediterraneo”. Il sottosegretario di Stato belga, Theo Francken, responsabile dell’Immigrazione, si appella a Salvini. Chiedendo all’Italia di “smettere di fare approdare le imbarcazioni di clandestini in Sicilia e in Italia” e “cessare di incitare al traffico e di lasciare arricchirsi le mafie”.

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Perché secondo il sottosegretario di Stato belga, la situazione ereditata dal PD è di “un’Italia obbligata a salvare i clandestini in mare, e accoglierli, senza poterli rimpatriare in Libia o altrove. Ma finché questo non sarà possibile, avremo il caos”.

Dobbiamo prima “chiudere tutte le porte”, piuttosto che fare ciò che l’Europa ha fatto per tre anni: “discutere chi viene messo in quale stanza della casa in Europa. Ma l’importante è che la porta anteriore e quella posteriore siano chiuse. ”

Quindi, dice, l’unica soluzione è “poter respingere le imbarcazioni”. “Dobbiamo trovare un modo per aggirare l’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”, ha detto Francken sottolineando, poi, che l’Italia non può smettere di applicare le regole attuali di Dublino rifiutando di riprendersi i richiedenti asilo arrivati sul suo territorio che si sono trasferiti in altri paesi dell’Unione europea. “Se oggi la posizione del governo italiano è che non si può più rispedire nessuno (in Italia), questo equivarrebbe a denunciare l’insieme degli accordi (europei) sull’immigrazione – conclude il responsabile dell’Immigrazione – e si tornerebbe allora verso il ritorno dei controlli alle frontiere interne (di Schengen, ndr)”.

La Convenzione è cosa umana, si può emendare. Oppure si agisce di forza: e non si rispetta. Nulla ci impone di suicidarci per una articolo di una fantomatica convenzione. Respingere i barconi: affondarli se necessario.




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