Yaya Touré accusa Guardiola: schifa i giocatori africani

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In un’intervista pubblicata su France Football, Yaya Toure attacca Pep Guardiola, l’allenatore del Manchester City .

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Interrogato sui possibili problemi del tecnico catalano con i giocatori africani, il 35enne ha risposto: “Quando ci rendiamo conto che ha spesso problemi con gli africani, ovunque sia andato, mi faccio delle domande. […] Finge di non averne nessuno, perché è troppo intelligente per essere intrappolato. Non lo ammetterà mai”, ha detto il giocatore ivoriano.

Yaya Toure ha aggiunto poi: “Il giorno in cui schiererà una squadra in cui troveremo cinque africani gli manderò una torta”. In questa stagione, Yaya Touré ha giocato solo 17 partite in tutte le competizioni e ammette di chiedersi se il suo basso tempo di gioco non fosse legato al suo “colore” della pelle.

Alla fine del contratto a giugno, Toure lascerà City e Guardiola senza rimpianti. Sfortunatamente per lui, Mancini non può naturalizzarlo.

Ora se non fai giocare gli africani sei razzista. Il che, per Guardiola, uno dei finanziatori della famigerata Ong Open Arms che scarica africani in Italia, è una ‘accusa’ bizzarra.

Semmai, il problema è che la struttura fisica dei giocatori di razza africana pura (negri, non nordafricani) è poco adatta al tiki-taka di Guardiola: che predilige giocatori tecnici e brevilinei a quelli ‘rozzi’ e muscolari.




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