Business accoglienza, Salvini: “Taglio i 35 euro alle coop”

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Continua la battaglia di Matteo Salvini contro l’accoglienza indiscriminata dei fancazzisti africani e pakistani in fuga dalla guerra in Siria.

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E da ministro dell’Interno vuole rendere il business non redditizio come oggi, tagliando i finanziamenti che lo Stato assicura alle cooperative per l’ospitalità dei cosiddetti richiedenti asilo.

Ogni anno gli italiani versano 5 miliardi di tasse per i finti profughi traghettati da Ong e navi straniere sulle coste italiane.

Ieri da Fiumicino, il neo inquilino del Viminale ha spiegato che l’obiettivo è dividere tra clandestini e i pochi “veri rifugiati”. C

“Faremo un esperimento – ha spiegato il leghista – alle cooperative invece di dare 35 euro al giorno, gliene daremo un pò di meno, e vedremo che ci sarà un bel pò di generosità in meno, perché c’è molte gente che accoglie per guadagnare, non perché glielo dice il buon Dio…”.

Ma sono azioni che possono diminuire ma non eliminare il traffico. Serve stilare, ogni mese, Paesi sicuri i cui cittadini non possono chiedere Asilo: praticamente tutti, tranne quelli in guerra.




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