New York Times contro populisti: “Mercati daranno lezione a Salvini”

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Dopo 88 giorni di impasse e negoziazioni, due partiti populisti italiani con una storia di antagonismo nei confronti dell’Unione europea hanno avuto l’approvazione giovedì sera per creare un governo che ha già destabilizzato l’ordine politico del continente“.Lo scrive la bibbia dei globalisti, il New York Times, commentando la nascita del governo populista tra Lega e M5S.

Significa che la direzione presa è quella giusta.

Nel delirante pezzo, a firma Jason Horowitz, si legge: “Il presidente della Repubblica ha dato luce verde a un governo dei partiti populisti che vorrebbero metterebbe la quarta più grande economia europea nelle mani di leader profondamente contrari all’Unione europea, alla sua moneta e agli immigrati illegali”.

Si chiama democrazia, quella cosa che i radical chic del NYT non possono comprendere. Loro sono, da sempre, i difensori dell’Oligarchia. Della peggiore oligarchia.

E ancora: “Resta da vedere se la reazione dei mercati finanziari al caos politico di questa settimana ha messo questi leader in riga oppure se semplicemente li ha portati a mascherare la loro ostilità come il prezzo da pagare per il loro accesso al potere”.

Sono ridotti ai ‘mercati’. Ormai non si nascondono più, esaltano gli speculatori che ‘mettono in riga’ i leader democraticamente eletti.

Ma quando parliamo di NYT, è bene capire perché il giornale, al di là della propria ideologia, sia così ferocemente contro i populisti e favorevole a globalizzazione e immigrazione di massa: i soldi.

Il New York Times, una volta prestigioso quotidiano – oggi non più, ma comunque da sempre megafono della dell’intellighenzia globale – è stato impegnato per mesi in una pacchiana campagna per ‘fermare Trump’ e portare il cyborg Clinton alla Casa Bianca.

Ma come mai, al di là dell’essere l’organo globalista per eccellenza, il NYT è così impegnato nel disperato tentativo di affondare Trump e i populisti?

Segui il denaro, diceva qualcuno. E il denaro porta, dritto dritto, al megamiliardario messicano Carlos Slim azionista di riferimento del New York Times, al quale l’attuale proprietario deve, inoltre, una cifra che supera il valore del giornale.

Ora. Voi dovete sapere che il buon Carlos è diventato ricco grazie alle telefonate degli immigrati messicani che vivono negli Usa verso casa. Molti di questi immigrati, circa 15 milioni, sono clandestini. Sulle telefonate, essendo Slim monopolista in Messico, la sua società ricarica cifre da capogiro. E’ talmente lucroso, per lui, il sistema, che ha acquistato il già prestigioso New York Times per perpetuarlo. Dall’acquisto, il NYT è diventato infatti ‘stranamente’ strenuo difensore dell’immigrazione. E ora non può che essere ‘terrorizzato’ da colui che vuole fermare il traffico di ‘telefonisti’ lungo il confine e rimpatriarne qualche milione.

Basta seguire le briciole, per comprendere i motivi che spingono giornali, multinazionali e media a perorare il ‘mondo senza frontiere’ e attaccare chi vuole cambiare le cose.




Un pensiero su “New York Times contro populisti: “Mercati daranno lezione a Salvini””

  1. https://kek.gg/i/5wq5Qq.jpg

    Jew York Times (Jew = ebreo), mucchio di ebrei incluso Jason (((Horowitz))) , terza fila dall’alto, quinta foto da sinistra, incluso il presidente Arthur Schlesinger Jr.

    Se solo il 2% degli americani sono ebrei, perchè il 99% dei giornalisti, editori, capi ufficio stampa, corrispondenti, dirigenti eccetera del New York Times sono ebrei ?
    Verrebbe da pensare che la stampa americana sia totalmente controllata dagli ebrei, ma che strano……

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