Kyenge minaccia subito Salvini: “Clandestini devono avere stessi diritti italiani” – VIDEO

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Kyenge si sente premier ombra – non fate battute – ed è intervenuta quasi in contemporanea con la nascita del governo populista M5s-Lega per lanciare un avvertimento al nuovo esecutivo eletto dal popolo da Strasburgo, al Parlamento Ue.

Kyenge chiede l’aiuto della Ue contro Salvini: «Sono intervenuta – ha scritto la Kyenge sul suo profilo Fb – per ribadire che l’Unione Europea deve garantire gli stessi diritti, lo stesso sostegno e la stessa protezione alle persone che vi abitano, indipendentemente dal loro status di residenza».

Garantire le vittime di reato, indipendentemente dal loro status di residenza

Al Parlamento Europeo di Strasburgo proseguono le discussioni in seduta plenaria. Sono intervenuta per ribadire che l'Unione Europea deve garantire gli stessi diritti, lo stesso sostegno e la stessa protezione alle persone che vi abitano, indipendentemente dal loro status di residenza. È inaccettabile che le vittime sprovviste di documenti regolari non possano denunciare in sicurezza situazioni di violenza senza rischiare di incorrere in pene connesse al loro status di migranti. Stiamo parlando di donne e uomini, spesso minori, vittime di lavori forzati, della tratta, delle violenze di genere che non possono godere dei diritti, del sostegno e della protezione offerti da questa direttiva.

Posted by Cécile Kyenge Kashetu on Thursday, May 31, 2018

Secondo la Kyenge «è inaccettabile che le “vittime” sprovviste di documenti regolari non possano denunciare in sicurezza situazioni di violenza senza rischiare di incorrere in pene connesse al loro status di migranti».

Una barzelletta. I clandestini hanno tutti i diritti, tranne quello di restare qui: e devono tornare a casa propria.

Kyenge: “La maggioranza dei migranti è minorenne”. Ma è una bufala umanitaria. Infatti:

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«Stiamo parlando di donne e uomini, spesso minori, vittime di lavori forzati, della tratta, delle violenze di genere che non possono godere dei diritti, del sostegno e della protezione offerti da questa direttiva». In realtà, a leggere i dati ufficiali, forniti dal Viminale, almeno l’80% degli sbarchi in Italia degli ultimi anni è rappresentato da giovani maschi, in età di servizio militare e di lavoro, rare le famiglie assolutamente minoritarie le donne. Che sono quasi sempre nigeriane. E i pochi ‘bambini’ sono, quasi sempre, presunti 17ennni.

E così, sulla pagina Facebook della Kyenge piovono gli insulti: «Leggendo le prime righe – scrive Caterina C. – pensavo si riferisse a tutti i cittadini europei… che devono avere gli stessi diritti. Poi stava parlando dei clandestini! Io chiedo i miei diritti dove lavoro dove pago le tasse dove do il.mio contributo. Diritti e doveri». Donatella T osserva: «Signora K. anzichè illudere i suoi conterranei africani spieghi loro che in Europa non c’è lavoro visto che 20 milioni di europei risultano disoccupati. Spieghi loro che l’Europa non può accogliere e mantenere frotte di clandestini senza documenti e senza sapere se sono persone per bene o delinquenti che fuggono non dalla guerra ma dalla giustizia. Spieghi loro che forse è meglio che restino in Africa e facciano qualcosa di buono per l’Africa stessa. Non continui a predicare l’impossibile. Non è onesto per lei e per i suoi conterranei!». A sintetizzare la posizione della maggioranza il commento (ricco di “like” di Roberto L. «Finalmente abbiamo un governo M5S-Lega con Salvini ministro dell’interno. Chi non è in regola torna a casa quindi il problema si risolve».

Ricordiamo che Kyenge arrivò in Italia da clandestina. E l’hanno fatta ministro!




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