Salvini avrà mano libera sugli immigrati: ecco tutti i ministri del governo

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Alla fine nasce il primo governo populista. Conte è stato convocato al Colle per le 21, la lista del governo è pronta.

Mattarella e l’Ue non volevano Savona all’Economia perché ‘euroscettico’, e se lo ritroveranno agli Affari Europei!. Quindi tutto l’opposto di una retromarcia, ma comunque un modo di fas salvare la faccia all’abusivo del Colle. All’Economia invece andrà Giovanni Tria.

Vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico, Lavoro e politiche sociali: Luigi Di Maio. Vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno: Matteo Salvini. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti.

Economia: Giovanni Tria (Lega). Esteri: Moavero Milanesi. Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S). Politiche comunitarie: Paolo Savona. Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S). Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega). Affari regionali: Erika Stefani (Lega). Sud: Barbara Lezzi (M5S). Famiglia e disabili: Lorenzo Fontana (Lega). Difesa: Elisabetta Trenta (M5S). Politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega). Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S). Istruzione: Marco Bussetti (Lega). Beni culturali: Alberto Bonisoli (M5S). Salute: Giulia Grillo (M5S). All’ambiente Sergio Costa.

In diretta dal Quirinale

Posted by Giuseppe Conte on Thursday, May 31, 2018

Giovanni Tria, presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione e professore ordinario di economia politica all’università di Tor Vergata. Favorevole alla flat tax, ma non ostile al reddito di cittadinanza, se correttamente inteso. Giovanni Tria, 69 anni, laurea in giurisprudenza, presidente della scuola di amministrazione e docente di politica economica alla facoltà di economia di tor vergata, è un economista collaboratore di Renato Brunetta del quale è stato consulente all’epoca in cui brunetta era ministro della pubblica amministrazione. È stato anche alla scuola di formazione politica dell’allora Pdl. Di recente – su Formiche – ha analizzato criticamente il contratto di programma tra M5s e Lega. Sul reddito di cittadinanza ha sospeso il giudizio “in attesa di sapere cosa sarà” e quali saranno “quindi, le risorse richieste e l’ampiezza del pubblico dei beneficiari.




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