Lecco: altro bando da 26 milioni di euro per ospitare i profughi in hotel

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Nuovo bando per l’accoglienza diffusa per la provincia di Lecco: 26 milioni di euro.

Dato che oggi vanno tanto di moda gli # beh noi, su questo tema, stiamo con Dante De capitani. Ma guardiamoci dentro meglio nel bando commissionato dalla Prefettura alla stazione unica appaltante. Dunque lo stanziamento annuo, arrotondiamo per comodità, è di 26 milioni di euro per assicurare vitto, alloggio e qualche spicciolo a 1.200 migranti in attesa di conoscere quale status sarà loro assegnato. Ventisei milioni diviso 1.200 danno un costo annuo pro capite di 21.600 euro. E 21.600 euro diviso 365 giorni fanno 59 euro al giorno a testa per migrante da corrispondere alle cooperative che si aggiudicheranno l’appalto. Già qualcuno ci spiegherà perché viene poi indicato l’importo pro capite a base d’asta di 35 euro giorno pro capite. Ci sarà senz’altro una spiegazione ma da 35 a 59 euro la differenza ci sembra notevole.

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Tuttavia il problema non sta nell’aritmetica ma nella sostanza della questione. Un dipendente di un’impresa privata, diciamo con trent’anni di età e sei di anzianità ha percepito mediamente nel 2017 poco più di 19mila euro lavorando otto ore al giorno. Per 160 ore di lavoro al mese, costui può disporre di circa 70 euro al giorno con i quali pagarsi tutto: le spese di viaggio per andare al lavoro, il cibo, l’affitto o il mutuo, i medicinali, la scuola dei figli e così via.

Di fronte a una provincia che si prepara a spendere 26 milioni per i cosiddetti profughi che cosa può pensare questo giovane? Che lavorare non serve a nulla se non a sopravvivere perché se anche non ha famigliari a carico se li trova a sua insaputa. E che forse vale la pena perdersi nel mare degli ammortizzatori tanto ci sarà sempre qualcuno che straparlando di sociale gli assicurerà vitto e alloggio. Quanto al resto, qualche lavoretto in nero e tutto quadra. (Ovviamente il nostro non è un suggerimento, ma la presa d’atto di un ragionamento per certi versi fondato).

Pazzesco! Il salasso continua nella nostra provincia. Se da un lato qui i Consiglieri provinciali si dimettono, perché con coscienza per la mancanza di fondi, dovuta alla scellerata scelta della riforma del Rio, non riescono a pianificare la manutenzione delle strade e delle scuole ed i Sindaci non sanno più quale acrobazia inventarsi per portare avanti l’ordinaria amministrazione, dall’altro troviamo 26 milioni di euro, per mantenere i presunti profughi per un anno ancora.

E così silenziosamente svendiamo il nostro territorio con le nostre tradizioni e la nostra cultura.

Perché è noto, che i milioni di euro elargiti con i bandi per l’accoglienza diffusa, stanno servendo e sono serviti, per accogliere migliaia di persone, che non hanno alcun diritto di restare nei nostri comuni, ad oziare e senza alcuna dignità umana. E se poi pensiamo, che pochi di loro fuggono dalla guerra, chi stiamo ingrassando?

Ed ecco la sconcertante e scottante risposta: questi soldi pubblici sono bruciati, per alimentare gli affari di fameliche cooperative e di privati disposti a tutto pur di guadagnare.

Lecco e la sua provincia hanno già dato a sufficienza: come Lega chiediamo di fermare questa invasione, che porta solo insicurezza, degrado, malavita e toglie risorse importanti per i nostri cittadini!

Silvano Stefanoni Segretario di Circoscrizione di Lecco Lega




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