Friuli, è svolta totale con Fedriga: via discriminazioni contro italiani

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E’ una vera e propria svolta il cambio della guardia tra Serracchiani e Fedriga alla guida della Regione Friuli.

Ieri vi abbiamo dato notizia della cancellazione del programma di indottrinamento Gender nelle scuole, oggi il programma ‘Prima gli Italiani’.

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Nel piano di Massimiliano Fedriga, la prospettiva è quella di un sistema sociale che, in Fvg, verrà tarato sul concetto di “prima gli italiani”, sfruttando il concetto di residenti a lungo termine all’interno dei confini regionali. Sempre che la Consulta poi non intervenga a gamba tesa.

Del resto lo aveva promesso in campagna elettorale, e martedì 29 maggio, quando ha illustrato all’Aula la sintesi del suo programma di governo, si è mantenuto sulla linea tracciata negli scorsi mesi.

Welfare e case popolari – In tema di servizi sociali, edilizia agevolata e pure di sostegno al reddito per Fedriga «va premiato chi ha costruito e fatto crescere, con fatica, la nostra regione».
Cioè vanno agevolati nell’accesso ai diversi strumenti quei cittadini «che vivono da più tempo in Fvg» con la stella polare leghista che resta sempre quella «dei 10 anni di residenza». Questo perché è vietato privilegiare gli italiani in Italia e, quindi, si devono inventare modi di aggirare questo assurdo divieto.
Certo, l’obiettivo non è facile. Un tetto simile è già stata cassato dalla Corte costituzionale all’epoca di Renzo Tondo e una manciata di giorni or sono (ma in quel caso si discuteva di asili nido) la Consulta è intervenuta bocciando la legge di Luca Zaia che, in estrema sintesi, favoriva gli italiani.
«Troveremo una soluzione che escluda la possibilità di un’impugnativa da parte del Governo – ha detto il presidente, ma se al governo c’è Salvini..allora il problema nemmeno si pone –. Penso, ad esempio, a un sistema fortemente premiale legato agli anni di residenza in Fvg che garantisca, al momento della definizione delle graduatorie, un ampio vantaggio ai cittadini friulani. Una politica valida anche per la misura di sostegno al reddito che, inoltre, andrà modificata per concentrare maggiori risorse sulle politiche attive del lavoro».

Immigrazione e sicurezza – Comunicata al governo abusivo l’intenzione di porre fine al sistema di accoglienza diffusa «bocciato senza appello da una larghissima fetta della cittadinanza» scegliendo un sistema di centri chiusi per l’immediata espulsione con una parallela richiesta di controllo dei confini, Fedriga, parte dal concetto secondo cui «chi entra illegalmente nel nostro Paese commette un reato» e quindi deve essere espulso. I centri devono essere luoghi di transito verso l’espulsione, non case vacanza.

Quanto alla sicurezza, il presidente chiederà «un maggiore dispiegamento di forze dell’ordine» con una parallela valorizzazione «della polizia locale attraverso il ripristino e il potenziamento degli standard minimi di servizio funzionali alla copertura di almeno tre turni, modulati sulle 24 ore, per i corpi che dispongano di più di 100 operatori, per 365 giorni all’anno». Personale che dovrà girare armato, anche di notte, mentre è prevista anche l’implementazione del sistema di telecamere favorendo i controlli sul territorio.

Insomma, una svolta a 360 gradi rispetto alla giunta Serracchiani che privilegiava gli immigrati e discriminava gli italiani.




Un pensiero su “Friuli, è svolta totale con Fedriga: via discriminazioni contro italiani”

  1. > «dei 10 anni di residenza». Questo perché è vietato privilegiare gli italiani in Italia e, quindi, si devono inventare modi di aggirare questo assurdo divieto.

    Come aggirare il divieto:
    priorità a chi sa cantare Jeeg Robot D’Acciaio

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