Mattarella nel pallone: Cottarelli congelato, si tratta

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Un “colloquio informale” con Sergio Mattarella. E poi Carlo Cottarelli è tornato a Montecitorio. L’abusivo del Colle è nel pallone.

Dopo la sceneggiata di Mattarella, che ha fatto piombare l’Italia in una crisi istituzionale senza sbocchi, Salvini preferirebbe far partire un governo ponto in modo che si arrivi a sterilizzare l’aumento dell’Iva e al voto a metà settembre e non a fine luglio, come proposto dal Pd. “Non vorrei rompere le scatole agli italiani”, ha sottolineato il leader populista.

“Dal 4 marzo abbiamo provato tutto pur di dare un governo al Paese – fanno sapere dalla Lega – abbiamo provato la strada con il centrodestra e con i Cinque Stelle. A questo punto – concludono – non ostacoleremo soluzioni rapide per affrontare le emergenze ma ridiamo la parola agli italiani il prima possibile”.

Ed è a questa “soluzione di emergenza”, ventilata dai leghisti, che il Quirinale, nel pallone, si aggrappa per archiviare un governo tecnico che non ha i voti.

Per Giancarlo Giorgetti, che intercettato dal Fatto Quotidiano allontana l’idea di un suo ruolo a Palazzo Chigi, è “difficile che possa maturare” la possibilità di dar vita a un governo populista, dopo il veto di Mattarella: “Se non c’erano le condizioni tre giorni fa, è difficile che ci siano adesso…”. D’altra parte per la Lega il nome di Paolo Savona al ministero dell’economia rimane un punto fermo. “È il motivo per cui penso sia difficile che sia all’ordine del giorno un governo coi Cinque Stelle”. E Matteo Salvini, da Massa Carrara, ai giornalisti che gli chiedono se ha davvero fatto un’apertura ad un governo politico, risponde: “Lo apprendo da voi, ne prendo atto. Grazie dell’informazione”.

La Lega non cede sulle politiche votate dagli italiani. O cede Mattarella, che ha portato l’Italia sull’orlo dell’ingovernabilità, o si va al voto.




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