Gang di immigrati circonda ragazzo italiano: «Dacci tutto o finisce male»

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L’Emilia terra di conquista degli immigrati di seconda generazione. Si moltiplicano i casi di gang di giovani stranieri che accerchiano, pestano e rapinano coetanei italiani. I giornali, ovviamente, derubricano tutto a ‘bullismo’. Non è bullismo: è razzismo e conquista del territorio.

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Sono tutti giovanissimi i tre membri di una gang arrestati dalla polizia di Reggio Emilia, in seguito alla violenta rapina compiuta lunedì tra la Caserma Zucchi ed il Parco del Popolo.

Si tratta di un 20enne nigeriano e due minori, un cittadino italiano (di carta) e un albanese che, spalleggiati da altri due giovaniche facevano da «palo» hanno accerchiato un ragazzo intimandogli di consegnare i propri oggetti di valore, altrimenti «sarebbe finita male».

I cinque soggetti sono appartenenti ad una gang già nota agli uffici della questura perché responsabile in passato di altri episodi delinquenziali.

La vittima e un testimone hanno riconosciuto i giovani, compreso il capo del gruppo (uno dei minori già noto per reati contro il patrimonio) che sono stati tutti arrestati.

Ora si indaga per verificare se gli arrestati possano essere responsabili di altre rapine e, soprattutto, se ci siano altri reati consumati su vittime giovani o giovanissime che, per paura o timidezza, non sono stati denunciati alle autorità.

Abolire i ricongiungimenti familiari che stanno riempiendo le nostre città di giovani criminali. Sempre più feroci.

Nella foto in alto, la ragazzina italiana aggredita da coetanee immigrate a Reggio qualche giorno fa.




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