Fascia a Balotelli, protesta tifosi: “Mio capitano è di sangue italiano”

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Bellissimo striscione che rivendica l’italianità, ieri, durante la brutta partita tra Italia e Arabia Saudita. Un nutrito gruppo di tifosi ha esposto uno striscione che, nell’Europa democratica e libera, è stato immediatamente rimosso dalla polizia: “Il mio capitano è di sangue italiano”.

Pensate. Uno striscione in cui si dice che il capitano dell’Italia deve essere italiano: anatema, razzismo! E sì, perché ieri, l’appassionato di giocatori africani, noto il suo debole per Yaya Touré, aveva affidato la fascia niente meno ché a Mario Barwuah in arte Balotelli, che di italiano ha nulla.

Il giocatore ghanese del Nizza ha voluto lanciare un messagio verso quei tifosi: “Siamo nel 2018 ragazzi basta. Svegliatevi! Per favore!”. Come se essere nel 2018 dovesse significare abbandonare le proprie radici e non notare la realtà delle cose. Noi ci siamo svegliati. Il problema sono quelli che ancora dormono il sonno della propaganda.

Ormai dire l’ovvio è definito ‘razzismo’. Dire che Balotelli non è italiano, cosa evidente a chiunque, anche a chi lo nega, è ovvio, ma è proibito.

Questo esula dal fatto che sia un giocatore di calcio scarso che, essendo il commissario tecnico ghanese, non convocheremmo. Ma ha segnato un gol all’Arabia Saudita, quindi la Gazzetta già lo esalta a fenomeno: ancora.

Ma la cosa più demenziali sono i cosiddetti ‘giornali di destra’ che scrivono contro lo ius soli, e poi gracchiano contro questo striscione definendolo ‘choc’. Il Giornale, per non fare nomi.




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