Il Sistema getta la maschera: elezioni annullate e dissidenti arrestati

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Non stiamo assistendo al collasso di un regime, ma di un sistema teologico. Con le proprie norme, i propri riti e, ovviamente, i propri idoli.

Sono due, i pilastri che reggono questa teologia post-moderna: immigrazione e Ue. Due articoli di fede che non puoi contestare, pena, l’ostracismo.

Ieri Mattarella ha di fatto violato la Costituzione italiana perché sarebbe stata una ‘bestemmia’ per lui, prete di questa religione, nominare un ministro che non adora l’Unione Europea. Alcuni giorni prima, a Londra, la polizia arrestava l’attivista anti-immigrazione Tommy Robinson. Il suo reato? Avere rivelata l’etnia degli stupratori di bambine inglesi.

Siamo talmente abituati ad esportare la democrazia, da non esserci resi conto di non averla mai avuto, se non vigilata. Eravamo legati ad una lunga catena, l’abbiamo confusa per libertà.

Questi due eventi, che all’osservatore disattento potrebbero sembrare scollegati, sono invece l’espressione che precede il collasso di un sistema di potere. Ricalcano, in modo quasi identico, quanto avvenne nei Paesi dell’Est poco prima della caduta del muro.

Si arrestano dissidenti e si impedisca la nascita di un governo eletto. Per gli stessi motivi, definiamo l’Iran, l’Arabia Saudita e la Cina dittature.

Non solo. Lo stesso tribunale che ha condannato Robinson, ha proibito ai media di scriverne. Invocando una oscura legge sulla censura:

E guardate, queste sono le proteste per l’arresto del dissidente Robinson davanti Downing Street:

Non sembra l’Iran?

Il Sistema ‘democratico’ ti permette di fare e dire quello che vuoi, fino a che quello che fai e dici è ristretto in un ambito che non mette a rischio il sistema stesso. E’ la democrazia col braccialetto elettronico. Togliamolo.




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