“Migranti isolati in montagna soffrono”, la bizzarra protesta dell’associazione Senza Confini

Condividi!

L’associazione di cuckold dell’accoglienza SENZA Confini lancia un allarme sulla “situazione dei migranti” a Casotto di Pedemonte. Ed è un allarme delirante ma che mette in evidenza come siano stati portati in Italia per lavorare al posto degli italiani a favore di coop e imprese amiche di chi sta governando. Ancora per pochi giorni, grazie a Dio.

VERIFICA LA NOTIZIA

“La nostra associazione -scrivono i cuckdol – è nata con lo scopo di sostenere pieni diritti per i migranti, ma è difficile far valere persino i miseri “diritti” che l’Europa e lo Stato italiano riconoscono loro. Siamo testimoni di sistematiche violazioni dei protocolli di assistenza, come ad es. quella di Casotto di Pedemonte, dove gli “ospiti” della SRL CASA SERVIZI non riescono a godere di condizioni igieniche e di cibo sufficienti, del diritto di essere curati, di frequentare la scuola d’Italiano, di riscaldarsi d’inverno, e dove, con la scusa dell’avviamento professionale, sono sfruttati per parecchie ore al giorno.

Abbiamo invitato l’USSL 7 il 7 aprile, e al Prefetto il 28 febbraio, ad intervenire per porre fine alle gravi carenze sopraddette. In seguito a ciò vi è stato un sopralluogo con la presenza della Prefettura, dei vigili del fuoco e del sindaco di Pedemonte, che ha accertato la necessità di interventi di manutenzione. Un’ammissione di colpa, anche se a nostro avviso insufficiente vista la gravità delle carenze (che possiamo documentare).

D’altra parte situazioni come quella di Casotto andrebbero radicalmente soppresse, visto l’isolamento e l’impossibilità di integrazione che i richiedenti asilo lì soffrono”.




Lascia un commento