Mohammed, il poliziotto islamico con la “amante” inglese di 8 anni

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Mentre negli ultimi anni vengono a galla i numeri dell’orrore multietnico che ha travolto la vita di migliaia di ragazzine inglesi, con stupri etnici perpetrati da diverse migliaia di immigrati pakistani di prima, seconda e terza generazione, ci si domanda sempre come possa essere stata possibile l’opera di pervicace censura di questi crimini portata avanti dalle autorità di polizia locali. Come sia stato possibile, che migliaia di crimini siano rimasti ignoti per decenni.

La casa degli stupri, dove il boss islamico vendeva bambine bianche

Uno dei motivi, lo hanno detto le inchieste, era il temere di essere considerati razzisti e di ‘turbare’ con le inchieste le già tese relazioni etniche in GB. Ma deve esserci di più. Questo di più ce lo fa capire la storia di Mohammed Perwaze, un poliziotto ‘inglese’ di 45 anni: anche lui ha partecipato agli stupri etnici di Durham, città dove faceva l’agente.

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E’ a processo per avere stuprato una bambina da quando aveva 8 anni. Rendendola, di fatto, la sua schiava sessuale. Se i poliziotti sono dei tuoi, e magari alcuni di questi bambini li passi a qualche politico laburista e conservatore (come confermato dalle indagini), diventi intoccabile.

Questo ci fa capire come sia pericoloso farli infiltrare nella società. Una volta che sono poliziotti, politici, soldati e altro: non li potrai più bloccare.




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