C’erano una volta le principesse, oggi c’è solo il declino di una civiltà

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Passeggiando per le strade di Londra e di altre grandi città inglesi, ormai si fatica a ricordarsi di essere in Inghilterra e non in un futuro distopico melting pot etnico e razziale, fatto di degrado e perdita di identità. Di sangue, coltelli e paura.

In tutto questo, arriva uno degli eventi più bizzarri del gossip globale: il solito pacchiano matrimonio reale. Con una particolarità: la sposa.

In rare occasioni un singolo evento riesce a simboleggiare in modo evidente il declino di una civiltà. Il matrimonio tra il secondogenito di Diana e Meghan Markle, divorziata quadroon americana, fa eccezione.

Al di là delle motivazioni psicologiche che hanno spinto il cadetto dei Windsor al passo, questa unione è al tempo stesso espressione della decadenza inglese, attraverso un matrimonio misto, e motore: qualcuno ha deciso che andava dato al popolo il segnale di meticciarsi. E quale modo migliore di un matrimonio reale per propagandare un’idea?

Attenzione, non c’è razzismo in questo. Perché non c’è disprezzo verso una razza, ma l’idea che proteggere le differenze e le identità sia un valore in sé, e che invece le élite abbiano, da tempo, lanciato un progetto di meticciamento globale per creare una popolazione indifferenziata. E l’Inghilterra è il fulcro di questo progetto genocida: un genocidio più definitivo di quello per sterminio, visto che chi sopravvive può ricominciare, ma un popolo che perde la propria identità etnica non ha nulla da cui ricominciare.

In questo senso, questo matrimonio rappresenta in modo perfetto, come risultato e come messaggio, la decadenza di un popolo.




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