Pakistani l’hanno: “Legata 8 ore prima dell’aborto”

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E’ riuscita a inviare ieri pomeriggio l’ultimo messaggio al fidanzato di Verona la ragazza pakistana di 19 anni condotta con l’inganno in patria dalla famiglia e qui costretta ad abortire. Anche il ragazzo è di origini pakistane, ma è stato adottato da una famiglia veronese ed è cittadino italiano. La ragazza ha inviato anche a una compagna di classe un messaggio audio via WhatsApp, in cui ha raccontato di essersi fidata dei genitori tornando in patria e di essere stata tenuta legata per otto ore prima di abortire.

Un’altra piaga sono le adozioni internazionali extraeuropee. Comunque, ripetiamo: se fanno questo alle loro figlie, cosa farebbero alle vostre?

E’ tempo di chiudere le frontiere rispetto a Paesi come Pakistan e Bangladesh da dove provengono, come insegnano gli stupri etnici in Inghilterra, una massa inquietante di stupratori e criminali.




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