Milano, africano: “Mi hanno negato asilo, ora occupo” – FOTO

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«Ho fatto la richiesta d’asilo ma non l’hanno accettata, quindi sto qui. Da quanto? Sarà circa un anno». Normale, no? Lui ha fatto richiesta d’asilo, non l’hanno accettata perché in Senegal non c’è la guerra, ma lui ‘sta qui’: perché nessuno ha avuto neanche l’idea di espellerlo. Come centinaia di migliaia di altri traghettati in questi anni dalla Libia come sedicenti profughi.

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Per il giovane senegalese l’occupazione di un immobile comunale in centro a due passi dalla movida di corso di Porta Ticinese è cosa buona e giusta.

E lo stesso fanno gli abusivi da mesi si sono piazzati a due passi dalle case popolari e dal giardinetto condiviso dove le famiglie non portano più i bimbi a giocare perché loro ci spacciano.

La consigliera comunale di Cdx, Silvia Sardone, ha fatto ieri un sopralluogo in zona e sotto un tombino ha trovato «droga e bottiglie di birra pronte per essere smerciate la sera alle Colonne di San Lorenzo».

Siringhe, spazzatura, carcasse di biciclette vicino alle baracche che gli occupanti hanno allestito sul retro della palazzina comunale a pochi metri da via Arena. L’altro buco nero è il maxi parcheggio sotto da 500 posti auto sotto il caseggiato di edilizia residenziale e praticamente inutilizzato: solo al primo piano ci sono una settantina spazi affittati da chi abita nella casa popolare Mm, gli altri piani – dal meno 2 al meno 4 – diventano un covo per traffici illeciti.

«Ormai il degrado è una caratteristica comune di ogni quartiere, compresi quelli centrali – sostiene Sardone -. In Via Scaldasole durante il mio sopralluogo ho visto scene da terzo mondo. Baracche tra rifiuti e topi, in condizioni igienico-sanitarie spaventose. Ci troviamo in un’area centrale, in una via con locali anche alla moda e in un’area privilegiata per la movida. Stona questa baraccopoli in una piccola palazzina abbandonata del Comune che sembra tra l’altro pericolante». Ancor più incredibile, sottolinea, è «la vicinanza all’Immigration Center tanto sponsorizzato dall’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino che si trova a pochi metri. Gli immigrati che vivono in questo contesto sono irregolari, spesso con passato di spaccio o che sopravvivono con attività illegali, dal commercio abusivo alla vendita di bevande nella vicina Darsena».

«Segnalano che gli occupanti spacciano alle Colonne o nei vicini giardini di via Arena. Questo spettacolo di incredibile degrado la dice lunga su un’accoglienza a tutti i costi. Moltiplica i clandestini, spesso delinquenti, che ormai cercano di occupare qualsiasi luogo abbandonato per trovarsi un tetto sulla testa. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la giunta che ormai abbandona anche il centro».




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