Africani decapitano bimba di 5 anni, crimine rituale in vista elezioni

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Quando si parla di ‘Pamela’ e di tragedie simili, è bene ricordarsi di ciò che avviene nei luoghi di provenienza di certe popolazioni.

Una bambina albina di cinque anni è stata assassinata nella notte tra sabato 12 e domenica 13 maggio a Fana, una città 125 km a nord di Bamako, in Mali.

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Il corpo della piccolina è stato decapitato. Si tratta del solito “crimine rituale” in vista delle elezioni presidenziali del 29 luglio.

Ogni anno, decine di persone con albinismo, una condizione genetica ereditaria che causa l’assenza parziale o totale della pigmentazione della pelle, dei capelli e degli occhi, sono vittime di attacchi. Vengono uccisi e amputati. Usati per rituali che dovrebbero portare ricchezza e fortuna. E la vittoria nelle elezioni.

La bambina dormiva in un cortile con sua madre e sua sorella, lei stessa albina. Uomini armati l’hanno rapita e sono fuggiti.

Abbiamo cercato la bambina ovunque. Hanno trovato il suo corpo in una moschea, ma senza la sua testa. In risposta e per denunciare la mancanza di sicurezza, i residenti hanno bruciato la gendarmeria locale.

La mattanza degli albini africani: fatti a pezzi per le ‘pozioni magiche’ – FOTO CHOC

Gli albini altro non sono che neri depigmentati, il che fa capire come la razza sia molto di più del ‘colore della pelle’. Ma se gli africani fanno questo a chi ‘sembra bianco’, figuriamoci cosa farebbero a chi lo è.




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