Salvini: “Userò soldi accoglienza per espellere 600mila clandestini”

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Sul contratto l’accordo è «quasi chiuso» e prima di lunedì Salvini e Di Maio saliranno al Quirinale.

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E il leader della Lega: «Salvini premier? Sarebbe per me l’onore più grande del mondo. Ma se avessi la certezza che andando al governo anche non da premier potrei fare delle cose utili per il Paese mi metto in gioco e faccio anche un passo a lato».

«Le persone di cui stiamo discutendo» avranno un «mandato politico», la «sensibilità» per attuare il contratto.

Il leader populista è intervenuto in diretta Facebook per parlare con la sua gente e spiegare che il ministero dell’Interno e dell’Agricoltura andranno alla Lega:

«Voglio cambiare questo Paese. Sono felice perché si ragiona solo sul futuro dell’Italia, non solo sui ministeri, si ragiona in maniera corretta, lineare, positiva e costruttiva, pur partendo da posizioni diverse. Senza miracoli, non c’è Batman, Superman né l’uomo ragno, né i superpigiamini», dice Salvini parlando «a tutti i genitori di bambini di 2-3 anni come mia figlia»: «C’è una persona normale che andrà al governo solo per fare ciò che mi è stato chiesto, porto la Lega al governo e porto al governo voi solo e soltanto se c’è un programma nero su bianco coi tempi, i costi , i modi. Oggi sono contento non solo perché c’è il sole ma perché abbiamo fatto tanti passi in avanti e perché vedo che stanno usando i soliti trucchetti contro di noi. Arrivano i barbari a Roma, come scrive il Financial Times? Meglio barbari che servi, che svendono la dignità, le aziende, perfino il futuro degli italiani».

«Si è trovato un punto di incontro su come smontare la legge Fornero restituendo il diritto alla pensione alla vita e al lavoro a milioni di persone tra i 50 e i 60 anni e soprattutto il diritto al futuro e a una pensione dignitosa a tantissimi giovani», spiega Salvini.

«L’impegno della Lega è sacro contro il falso made in Italy, con un uomo o una donna della Lega che se ne occupino».

Ma quello che più conta, quello per il quale gli elettori l’hanno votato, sono i rimpatri di massa. E Salvini non delude: «L’Italia non deve calare braghe, non bisogna far finta che in Italia ci sia casa lavoro per tutti, nel programma di governo c’è scritto».

E sarà essenziale agli Interni «un ministro della Lega che sarebbe garante del fatto che in Italia entra chi ha il permesso: per le brave persone nel nostro Paese c’è un futuro, non per i delinquenti».

Tra gli obiettivi, l’espulsione di massa dei clandestini, l’assunzione di giudici e personale per esaminare le richieste di asilo, la stretta all’immigrazione clandestina. «Se parte un governo con la Lega i 5 miliardi spesi dalla sinistra per l’accoglienza e i centri di immigrati vengono tagliati per mettere un bel po’ di soldi sul capitolo allontanamenti ed espulsioni».

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«Più ci insultano, minacciano, ricattano , più mi vien voglia dipartire con questa sfida», dice Salvini. «Stanno usando gli stessi vecchi trucchetti» tipo «sale lo spread». «Se qualcuno pensa di intimorirci, perché devono decidere loro, allora no. Se nei salottini sono preoccupati, allora stiamo facendo qualcosa di giusto», insiste Salvini sostenendo che tutti i giornali li attaccano, lasciando intendere che per lui questo è solo il sintomo di una strada giusta intrapresa. Uno dei punti qualificanti del governo che sta per nascere è anche «dare l’autonomia alle Regioni che lo chiedono: se lo Stato fa tutto, fa poco e male. Se Bruxelles fa tutto, fa poco e malissimo. Lasciamo che l’Italia delle bellezze e delle autonomie si gestisca».




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