Allarme ai confini orientali: in arrivo 60 mila clandestini islamici

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Allarme lungo la cosiddetta rotta balcanica. Cambiato il percorso dei clandestini che ora si snoda da Grecia a Albania, attraversa il Montenegro e la Bosnia-Erzegovina per arrivare in Croazia: alle porte del nostro confine orientale.

Quasi 60 mila clandestini premono per entrare. Le fonti sono quelle della polizia della Croazia che è stata posta in massima allerta in vista di una prossima ondata islamica per quest’estate.

Le autorità croate pongono la massima attenzione lungo il confine con la Bosnia-Erzegovina: «Qui, se trovano un punto debole saranno guai», mette in guardia una fonte anonima del ministero degli Interni croato. In Bosnia-Erzegovina negli ultimi mesi sono arrivati circa cinquemila clandestini il cui unico obiettivo è quello di entrare in Croazia (confine esterno Ue) per trasferirsi poi all’interno della Ue.

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E la polizia slovena conferma che nella zona compresa tra la Grecia e l’Albania ci siano tra i 50-60 mila clandestini che come unico fine hanno quello di arrivare in Europa. Secondo Slobodan Ujić, direttore del Dipartimento dei servizi esteri, nei primi dieci giorni di questo mese circa 100 migranti sono entrati quotidianamente in Bosnia-Erzegovina.

Si tratta di islamici provenienti da Siria, Libia, Afghanistan, Palestina, Pakistan, Algeria, Marocco, Iraq, Turchia, Iran e Tunisia e attualmente in Bosnia si trovano nella zona di Velika Kladuša e di Bihać. Critica anche la situazione a Sarajevo dove recentemente è stata sgomberata una tendopoli di migranti sorta autonomamente in centro città. Emblematici i dati forniti dalla polizia di Lubiana. Nei primi 4 mesi di quest’anno 1.266 invasori hanno tentato di attraversare illegalmente il confine tra Slovenia e Croazia, cifra che equivale a un aumento del 280% rispetto all’anno precedente.




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