Piemonte: 13mila profughi, costano 165 milioni di euro l’anno

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In Piemonte sono ospitati a spese dei contribuenti 12.914 richiedenti asilo sui 171.379 presenti in Italia. Ogni giorno, costano ai contribuenti mezzo milione di euro, per l’esattezza: 451.990 euro. Ben 164.976.350 euro l’anno. Sono cifre spaventose.

A marzo 2018 il 45% dei Comuni aveva attivato un qualche sistema di accoglienza: il 16% dei profughi risulta inserito all’interno della famigerata rete Sprar, mentre più dell’80% è ospitato nei centri straordinari imposti dal governo attraverso le prefetture.

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Numeri che secondo l’assessore regionale all’immigrazione Monica Cerutti sono “gestibili”. Sicuramente per il suo partito lo sono.

“Il Piemonte” ha proseguito la Cerutti, “sul tema immigrazione è una regione di grande sperimentazione. Ha già attuato diversi progetti: da Petrarca che ha coinvolto circa 10mila stranieri nell’apprendimento dell’italiano, fino a Vesta, che ha formato 800 operatori”.

“Abbiamo un progetto ‘For work’, a regia dell’Agenzia Piemonte lavoro,” ha evidenziato l’assessore, “che mira all’inserimento lavorativo dei richiedenti asilo. A Saluzzo stiamo lavorando per un miglioramento delle condizioni dei lavoratori stagionali e ora stiamo affrontando la questione della Valsusa”.

“L’importante è scongiurare il coprifuoco del buonsenso, non alimentare le paure. Ci sono migranti e migranti. Dobbiamo coinvolgerli perché divengano protagonisti del cambiamento culturale”, ha concluso la Cerutti.

In Piemonte serve un cambiamento. Ma politico. La giunta Chiamparino è uno scherzo della Storia. Un incidente.




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