Battaglia per le frontiere, Israele respinge islamici: 55 morti e 2.400 feriti

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E’ di 55 il numero definitivo dei militanti islamici uccisi negli scontri con l’esercito ebraico. I feriti sono oltre 2.400, 27 quelli in gravi condizioni.

Tra i feriti, molti sono stati colpiti alla testa e al petto. Oltre 500 sono stati feriti da pallottole.

La Francia “condanna la violenza delle forze armate israeliane contro i manifestanti palestinesi, che ha avuto come bilancio la morte di 55 persone”, ha detto Macron in un colloquio con il presidente palestinese, Abu Mazen, e il re di Giordania, Abdallah II.

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L’inquilino dell’Eliseo ha di nuovo espresso la contrarietà di Parigi all’apertura della sede dell’ambasciata Usa a Gerusalemme.

Per il governo britannico è”scioccante” quanto accaduto ieri a Gaza e “una tragedia la perdita di vite umane” e ferimenti. Così il sottosegretario agli Esteri con delega per il MO che sostiene “il diritto d’Israele di difendere i suoi confini”, ma è “estremamente preoccupata dal grande volume di fuoco”israeliano.

Se vuoi difendere i confini, devi essere pronto a sparare. Altrimenti, se gli altri ‘chiamano il bluff’, sei fottuto. Gli Ebrei, che sono come noi senza il ‘peccato originale’, possono sparare senza remore a chi attacca le proprie frontiere.




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