Mondiali, bandiera saudita su bottiglia birra: musulmani furiosi la fanno rimuovere

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Un altro segno dell’islamizzazione ormai dilagante in Europa

Alla vigilia dei mondiali di calcio in Russia, come tradizione, un birrificio tedesco ha stampato le bandiere dei 32 paesi partecipanti sui tappi delle birre che produce. Poiché per il demenziale sistema delle qualificazioni FIFA la squadra nazionale dell’Arabia Saudita si è qualificata, anche la bandiera saudita è finita sui tappi delle birre:

Non l’avessero mai fatto. Il testo in arabo sulla bandiera, infatti, contiene la professione di fede dell’Islam (shahâda) così formulata: “Non c’è nessuna divinità oltre ad Allah e Muhammad è il suo profeta.”

Il fatto che la formula più importante dell’Islam possa essere letta in Germania su un tappo di birra, e quindi associata all’alcool vietato dalla sharia, ha provocato molta ‘eccitazione’ tra i credenti musulmani e gli islamisti. Sono seguite le solite minacce.

Alla fine è intervenuta l’ambasciata saudita a Berlino protestando: “Il birrificio ha offeso la professione di fede e la bandiera e oltraggiato i musulmani”, ha scritto in una delirante dichiarazione su Twitter.

“Siamo in contatto con il Ministero degli affari esteri tedesco e le autorità competenti per fermare la produzione, rimuoverla dal commercio e ottenere scuse dal birrificio”.

Incredibilmente, ma non tanto se pensiamo ai soldi che i politici europei si pappano dai sauditi per vendere i loro popoli, è esattamente quello che è successo.

La produzione è stata interrotta. Inoltre, i dipendenti hanno controllato i pallet sul mercato e rimosso le bottiglie in questione. “Pensiamo che dopo il fine settimana non ci saranno praticamente bottiglie in commercio”, ha annunciato in una dichiarazione il birrificio.

Queste misure sono state prese su ‘consiglio’ della polizia e degli organi di sicurezza dello stato. Precedentemente, le minacce contro il birrificio erano state fatte anche sui social network.

La Sharia in Europa.




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