Milano, due vigili urbani accerchiati e pestati da 15 senegalesi

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Abusivi africani contro ghisa in piazza Duomo. Una rivolta etnica vera e propria. Con una violenza sedata a fatica.

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Due vigili sono finiti in ospedale e un solo senegalese è stato arrestato per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

E’ accaduto nel tardo pomeriggio di sabato in pieno centro.

A denunciare e ricostruire l’episodio è il Sulpm, il sindacato maggioritario tra gli agenti di polizia locale: «Combattere l’abusivismo è ancora una priorità dell’amministrazione Sala?», si chiede il segretario metropolitano Daniele Vincini. Non lo è mai stato.

Sono quasi le 18 quando un senegalese, in compagnia di due connazionali, inizia a fare dei gestacci nei confronti di due ghisa in servizio da quelle parti: sono tre dei venditori abusivi di braccialetti colorati che bazzicano piazza Duomo e dintorni.

Ormai, il senso di impunità è tale, che non solo vendono liberamente in modo abusivo, ma provocano anche chi dovrebbe fermarli e non lo può fare per ordine del sindaco.

A quel punto i vigili si avvicinano e chiedono i documenti all’abusivo, una vecchia conoscenza della zona.

Per tutta risposta, il senegalese inizia a spintonare i ghisa, che cercano di bloccarlo. Passano pochi secondi, e in aiuto del ragazzo arrivano i due connazionali con i quali era stato visto poco prima e un’altra quindicina di vu cumprà.

Gli agenti sono circondati e in netta inferiorità. E purtroppo non possono sparare e fare una strage di abusivi, non siamo nelle Filippine di Duterte.

Vengono inviate alcune pattuglie in emergenza per salvare i colleghi e riportare la calma.

Il senegalese viene portato negli uffici del Radiomobile di via Custodi e poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. I due ghisa, entrambi portati in pronto soccorso per le contusioni riportate nell’aggressione, sono stati dimessi con cinque giorni di prognosi a testa.

«A questi ultimi – sottolinea Vincini – il Sulpm augura una pronta guarigione».

«Quei venditori abusivi non si dovevano trovare lì! Non solo, si sono registrati episodi di cronaca in cui alcuni illegali, con la scusa di vendere un braccialetto, hanno circondato e rapinato diversi turisti. Gli abusivi vanno allontanati». Un modo ci sarebbe, per il Sulpm: modificare il regolamento di polizia urbana per estendere l’efficacia dei provvedimenti previsti dal decreto Minniti anche a luoghi di interesse artistico, culturale e turistico; senza quel cambiamento, che deve passare necessariamente in Consiglio comunale, la normativa varata nel luglio 2017 può essere applicata solo nei confronti di chi attua comportamenti molesti nei pressi di stazioni, aeroporti e stazioni della metropolitana. «Si tratta – ragiona Vincini – di uno strumento in più rispetto a un verbale amministrativo che quasi sempre finisce nel cestino: perché non utilizzarlo?».

Ma la soluzione è una sola: rimandarli tutti in Africa. Altrimenti, metodo Duterte.

Milano é piena di venditori abusivi “pluridecorati”, oggetto di decine di sanzioni amministrative che non saranno mai pagate perché gli ambulanti abusivi stranieri non hanno nulla da temere. Equitalia non gli può pignorare alcun bene perché non ne hanno intestati: vivono in case occupate! Non corrono alcun rischio perché, benché senza permesso di soggiorno, nessuno li espelle.




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