Macerata: spacciatori nigeriani mandano all’ospedale 6 poliziotti

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Sei poliziotti sono finiti all’ospedale nelle ultime sei settimane a seguito delle aggressioni di spacciatori africani, per la maggior parte nigeriani: una vera e propria peste, i nigeriani di Macerata.

Il motivo? Quando vengono sottoposti a controlli, specie nel contesto di lotta allo spaccio (ma, più raramente, anche di verifica degli stranieri che chiedono l’elemosina davanti ai supermercati), sempre più spesso reagiscano in modo violento.

L’esasperazione di questi migranti, deriverebbe dal fatto che si sentono braccati e quindi impossibilitati a pagarci le pensioni.

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Questo per gli aumentati controlli successivi all’omicidio di Pamela Mastropietro, uccisa il 30 gennaio e trovata a pezzi in due trolley il giorno successivo. Al che ci si chiede perché le autorità non li facessero prima.

E’ anche cambiata la strategia dello spaccio: in seguito alla pressione della polizia e dei carabinieri, la vendita della sostanza stupefacente viene effettuata soprattutto a domicilio. Cambiano anche i galoppini dello spaccio: in prima linea, soprattutto richiedenti asilo del Gambia e della Guinea, usati dai nigeriani. E la droga, in palline di cocaina o eroina, non viene più nascosta in bocca ora ma all’interno dell’ano, nel tentativo di sfuggire ai controlli.

E i drogati si fanno con la droga tenuta nel culo dagli africani.

Recentemente nelle modalità dello spaccio si è verificato un altro cambio di rotta: la strategia è stata completamente destabilizzata dai controlli serrati e capillari delle forze dell’ordine, con arresti e sequestri che hanno portato alla perdita del «mercato occasionale», con la conseguenza di un guadagno più che dimezzato nel giro di pochi mesi. Da qui l’irritabilità e l’aggressività al momento del controllo.

Ma il fenomeno si elimina in un modo solo: facendo sparire gli spacciatori, rendendo così la merce più cara e quindi meno diffusa. E ci sono due strade. La prima è quella che preferiremmo, è il metodo Duterte: squadroni della morte che falciano a mitragliate i trafficanti. Ma non è applicabile in Italia. Per ora.

E allora si arriva alla seconda: espulsioni di massa. E questa la deve fare il governo populista.




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