Assalto alle coste italiane: raffica di sbarchi in Sicilia

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Continuano senza sosta gli sbarchi di clandestini scaricati da navi straniere sullcoste siciliane. Tra ieri e oggi sono 305 quelli arrivati tra Lampedusa, Portopalo di Capo Passero e Pozzallo.

Ieri pomeriggio, per il terzo giorno consecutivo, un barcone con 160 clandestini a bordo è stato intercettato dalle motovedette della capitaneria di porto vicino l’isola di Lampedusa. I clandestini, provenienti dalla Tunisia, sono stati accompagnati a Trapani con due motovedette, una della capitaneria di porto e una della guardia di finanza. Da lì, poi, verranno caricati sui treni verso nord.

Sempre a Lampedusa, nella serata di venerdì, un barcone con 95 immigrati era stato ‘soccorso’ nelle vicinanze delle coste dell’isola. Gli extracomunitari, anche loro tunisini, dopo essere stati trasbordati sulle motovedette della guardia costiera sono stati trasferiti a bordo della nave inglese Protector diretta alla volta di Pozzallo. E lì si sono lasciati andare alle violenze:

Tunisini appena sbarcati prendono a testate poliziotti e molestano volontaria

Un nordafricano ha colpito con tre testate l’agente che è stato ricoverato, con frattura del setto nasale e una prognosi di trenta giorni, nell’ospedale di Modica.

L’hotspot di Lampedusa ospita infatti in questo momento oltre cento persone in attesa di essere trasferite, il massimo della capienza prevista, e per questo motivo i nuovi arrivati vengono accompagnati con altre imbarcazioni verso altre zone della Sicilia e poi caricati sui treni verso nord, proibito rimandarli in Tunisia dove, come saprete, c’è la guerra in Siria.

Mercoledì scorso la città ragusana aveva dato accoglienza ad altri sette fancazzisti. Infine sbarchi anche nel Siracusano: questa mattina sull’isolotto di Portopalo di Capo Passero è stata individuata una barca a vela di nome Melody battente bandiera degli Stati Uniti con a bordo 37 clandestini che si dichiarano curdi.

Le forze dell’ordine hanno anche ritrovato in spiaggia un piccolo tender che gli scafisti, probabilmente tre ucraini, hanno utilizzato per fuggire. Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze dal Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della procura di Siracusa, i clandestini sono partiti cinque giorni fa dalle coste greche, pagando 5 mila euro ciascuno per il viaggio. Poverini.




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