Londra, Amnesty chiede di cancellare database criminali perché sono tutti Neri

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Siamo alla follia. Il politicamente corretto genera mostri, e mette a rischio la sicurezza.

L’ultimo caso è tragicomico. Amnesty International ha chiesto al governo britannico “di rivedere urgentemente” la Gangs Matrix della polizia metropolitana di Londra e di avviare un’inchiesta pubblica dopo aver scoperto che gli uomini di colore costituivano il 78% delle 3.500 persone registrate nel database.

Avete letto bene: quei fanatici di Amnesty vogliono cancellare il database dei criminali di Londra, perché sono quasi tutti neri. Siamo al completo rovesciamento del pensiero razionale: non è vera la realtà, ma ciò che si immagina.

Secondo Amnesty, il database – essenzialmente una lista di criminali – infrange la legge sui diritti umani perché i sospetti prevalentemente neri.

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“C’è un grosso problema con la violenza del crimine di coltello in questo momento a Londra, ma la Gangs Matrix non è la risposta”, ha detto la direttrice della ONG Kate Allen, affermando che la lista è “parte di un focus inutile e razzializzato su il concetto di gang.”

Praticamente tutti gli accoltellamenti di Londra sono commessi da gang di neri, il resto da pakistani e altre etnie ‘asiatiche’. Invece di affrontare il problema, vogliono nasconderlo sotto la sabbia. Come le teste che non hanno.

“Il sindaco di Londra deve smantellare Matrix a meno che non riesca a farlo fuzionare in linea con gli standard internazionali sui diritti umani”, ha concluso l’Ong.

Il che, tradotto, significa sbianchettare i criminali.

In realtà il sindaco di Londra, il pakistano Khan, non ha poteri in questo senso. Li avesse avuto, avrebbe già smantellato tutto.




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