Profughi in rivolta per lo stipendio “troppo esiguo”

Condividi!

I pasti non erano di loro gradimento. E il pocket money, la paghetta da profugo per gli stravizi, ritenuto insufficiente.

E’ per questi motivi che è scoppiata una nuova rivolta di cosiddetti profughi e presunti minorenni.

Questa volta, a protestare sono stati gli ospiti della comunità “Il filo di Arianna” di Favara. Per due ore – stando a quanto è stato ufficialmente ricostruito ieri dal comando provinciale dell’Arma di Agrigento – hanno dato vita a disordini.

VERIFICA LA NOTIZIA

Non è stato semplice per i militari dell’Arma intervenuti riuscire a calmare gli agitati animi dei giovanissimi. Migranti che continuavano, infatti, a contestare non tanto la qualità quanto la tipologia di vitto che gli viene quotidianamente somministrata.

Giovani che inveivano contro gli operatori della struttura anche per quel pocket money “troppo esiguo”, “troppo scarso” per sostenere le loro personali spese.

Soltanto dopo due ore, dunque, la mobilitazione degli ospiti della struttura “Il filo di Arianna” è rientrata. P




Lascia un commento