Indiani stuprano e bruciano un’altra ragazzina

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Terza ragazzina stuprata e bruciata viva in una settimana in India.

La 16enne è morta per le ustioni riportate dopo essere stata data alle fiamme da un uomo che ha compiuto il gesto dopo che la ragazzina gli aveva detto che avrebbe riferito alla famiglia dello stupro.

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La polizia riferisce che quando è stata violentata la ragazza era sola nella sua casa nel distretto di Sagar, nello Stato di Madhya Pradesh. “Abbiamo arrestato i due accusati. Uno di loro è il cugino della ragazza, che ha informato il principale sospettato del fatto che lei era sola a casa”, ha riferito il responsabile del distretto di polizia di Sagar, Satyendra Kumar Shukla, aggiungendo che “il principale accusato è sposato e ha un figlio”.

In India è la norma.

Altre due adolescenti sono state vittime di attacchi simili la scorsa settimana nello Stato di Jharkhand: una è morta e l’altra lotta per la vita in ospedale.

Indiani stuprano e bruciano un’altra ragazzina

Le autorità indiane affrontano una pressione crescente ad agire contro i casi di violenze sessuali, in particolare dopo le proteste seguite allo stupro di gruppo e all’uccisione di una bambina musulmana di otto anni nello Stato di Jammu e Kashmir. Si tratta dei casi di più alto profilo da quando nel 2012 lo stupro e l’uccisione di una studentessa su un autobus a Nuova Delhi scatenò massicce proteste




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