Razzismo: clienti discriminati si erano inventati tutto

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Il tribunale di Modena, su richiesta della procura, ha archiviato l’indagine nei confronti di tre organizzatori di serate, tra i 24 e i 37 anni, per due falsi episodi di discriminazione razziale denunciati da altrettanti clienti di colore (noi diremmo negri) in una discoteca di Baggiovara.

Secondo quanto riferivano i colorati, nelle serate del 6 e 13 gennaio 2017, la discoteca aveva predisposto un’apposita fila di ingresso per gli stranieri con un prezzo maggiorato di 25 euro (senza consumazione) a fronte del costo dell’ingresso di 12, consumazione compresa. Nella denuncia dicevano di avere ricevuto una ‘spiegazione’ nel corso delle serate: “E’ la regola, in questa fila si paga 25 euro ed è riservata agli extracomunitari”. Gli organizzatori erano finiti indagati, ma una memoria difensiva, accolta dalla Procura, ha sottolineato che la fila da 25 euro non era stata creata per questioni razziali, ma per i nati dal 1998 in giù, per chi non vestiva in modo adeguato e per i ‘non graditi’ per problemi in passato.

E come ha detto Traini, non è colpa degli organizzatori se tutti i “non graditi per problemi creati in passato” erano di colore.




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