Toni Capuozzo affonda i buonisti: “Quelli dell’Isis sono i veri musulmani”

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Toni Capuozzo presenterà tra qualche giorno a Milano il suo nuovo lavoro, il fumetto La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato. L’inviato Mediaset vuole raccontare tramite immagini e didascalie come è cambiato il mondo del terrorismo islamico negli ultimi quindici anni. La sua è un’opera da giornalista e non da studioso che parte dai movimenti in Iraq del 200 considerati una delle prove generali dello Stato islamico.

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In un’intervista a Il Giornale ha raccontato: “Una delle cose che ho cercato di fare con questo libro è spiegare come gli uomini dell’Isis siano realmente musulmani che rimproverano ad altri musulmani – quelli che non aderiscono al messaggio della violenza – di non essere buoni musulmani“.

Secondo Capuozzo non può più riuscire il giochino di separare i musulmani buoni dai cattivi e fino a quando anche i fedeli di Allah riterranno l’Isis solo come un pericoloso nemico interno il messaggio dello Stato islamico continuerà a fare proseliti. Interrogato sul rapporto dell’Occidente e dell’Italia con Paesi come l’Arabia Saudita considerati musulmani moderati ha risposto: “I nostri rapporti sono dettati da ipocrisia: il mondo arabo ci va bene quando fornisce petrolio e investimenti. Altrimenti, in nome di abbattere tiranni veri o presunti pensando di sostituirli con la democrazia si distruggono gli Stati. Non sappiamo sceglierci gli amici: a volte per ignoranza, a volte per ipocrisia”.




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